Come approfittare della condizione di istruttore per molestare due allieve dell’Accademia militare di Modena e cavarsela senza risarcire un euro nè subire l’onta della riduzione del grado, continuando a gareggiare nei poligoni da pensionato. Parliamo della vicenda del tenente colonnello Domenico Milidone, riconosciuto autore delle prime molestie sessuali a danni di cadette nel 2003, quando non erano trascorsi neppure tre anni dall’ingresso delle donne nelle forze armate italiane. Ci troviamo nel settecentesco palazzo ducale che troneggia nel centro di Modena, primo ente universitario militare voluto dai Savoia e passato per le dominazioni di Estensi e Asburgo, dove oggi le ragazze non sognano più solo il ballo delle debuttanti ma i corsi di laurea che formano gli ufficiali dell’esercito e dei carabinieri. E’ al poligono di tiro a segno che l’istruttore Milidone, per anni nella commissione provinciale esplosivi e range officer allo Shooting club di Bologna, prepara il terreno per lezioni ad hoc. Due ragazze confidano le morbose attenzioni che il graduato riserva loro durante le esercitazioni, anche davanti alle colleghe, forse credendosi intoccabile.
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