Bper: accordo tra coop rosse e Pdl. L’uomo di Dell’Utri ottiene un posto al sole

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Stefano Santachiara, giornalista d’inchiesta

E alla fine l’accordo più temuto o auspicato della storia della Bper, quello tra coop rosse e finanza azzurra, è arrivato. Giampiero Samorì, avvocato vicino al senatore Dell’Utri che da quattro anni cercava invano di scalare l’istituto cooperativo, ora piazza un suo socio, Romano Minozzi della Graniti Fiandre, nella lista di maggioranza che il 21 aprile punta al rinnovo di un terzo del Consiglio di amministrazione. Allo stesso tempo, mentre fa il suo ingresso nel collegio sindacale Fabrizio Corradini, consigliere della holding samoriniana Modena Capitale, l’avvocato non presenterà per la prima volta la sua lista di opposizione, Bper Futura, nella nuova assemblea:”Per svelenire il clima e dare un segnale”, ha detto oggi un Samorì raggiante in conferenza stampa. L’ingresso per interposta persona nel salotto buono del sesto gruppo bancario italiano è una vittoria per l’avvocato d’affari che negli anni Novanta creò un impero dal nulla.
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Modena, affari opachi e inquinamento dell’area della festa dell’Unità

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Non c’è pace per il Pd. La Procura di Modena ha aperto un’indagine per verificare l’inquinamento di Ponte Alto, frazione che da tre lustri ospita la festa dell’Unità e fino agli anni Settanta fu la sede della Fornace Vigarani. L’area, 182mila metri quadrati alla prima periferia della città, è finita al centro delle polemiche dopo un’interrogazione consiliare del capogruppo Idv Eugenia Rossi sulla variante di edificabilità e l’acquisto, 4 anni fa, di una cordata bipartisan composta da coop rosse e bianche, istituti di credito, costruttori vicini alla destra. L’apertura di un’inchiesta è un atto dovuto in seguito alla denuncia di Emilio Salemme per conto di Lac, Legambiente e Wwf con ipotesi di reato di violazione della legge 152 del 2006 in materia ambientale. L’esposto, consegnato al Corpo forestale dello Stato, è finito sulla scrivania del procuratore capo Vito Zincani che ha aperto un fascicolo a modello 45 scegliendo di occuparsi personalmente del caso, incaricando Arpa di effettuare il carotaggio del terreno. Ora gli agenti della Forestale modenese porteranno in Procura anche la consulenza privata del geologo Franco Gemelli, che già sei anni fa sottolineava la necessità di una bonifica.
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Bper, un ex magistrato ha fatto fallire l’assalto di Samorì

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E’ fallita per la quarta volta la scalata della finanza ‘azzurra’ alla Banca popolare dell’Emilia Romagna, e grazie ad un ex magistrato. Dopo un’assemblea carica di tensione, accuse reciproche e due risse che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, sono naufragate nell’urna le attese dei sostenitori di Gianpiero Samorì, finanziere vicino a Marcello Dell’Utri. La partita infatti non si giocava sulla scontata conferma della lista uno di Piero Ferrari e del board di un istituto che lo sfidante vorrebbe ridisegnare a suon di acquisizioni, tagli al centro sud e ricapitalizzazioni miliardarie. Ma sullo scranno del consigliere riservato da quest’anno alla lista di minoranza, una posizione determinante per lanciare nuovi assalti e condizionare scelte cruciali: il potere del diritto di veto sugli affidamenti alle parti correlate (le società dei consiglieri) è enorme. Samorì ci puntava con forza ma la sua crescita si è fermata a 5mila voti, tremila in meno della lista capeggiata da Manfredi Luongo, già procuratore di Modena e Forlì-Cesena legato alla Popolare irpina e sceso in campo per difendere “le banche del sud”. Ieri l’ex magistrato era assente per un’indisposizione parsa di opportunità dopo le polemiche relative a Domenico Livio Trombone, sindaco revisore di Unipol e firmatario della sua lista. La Consob è stata già investita del sospetto di un patto occulto con la linea Maginot della governance, rinsaldata nell’ultimo triennio dall’entrata di Mario Zucchelli (presidente della holding Holmo che tramite Finsoe controlla Unipol) nel salotto buono dei big dell’alimentare (Cremonini, Fini, Amadori) e della finanza bianca.
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